19 feb 2009

IL MITO...ESISTE!!

Da tempi remoti, vi è un mito tra gli psicologi... si narra che esista un tesserino che l'ordine degli psicologi rilascia ad ogni iscritto.
Devo ammettere che non credo ai miti e quindi avevo archiviato l'argomento come la classica leggenda metropolitana.... la classica cosa.....all'amico di un amico di un mio amico è arrivato...
Io dall'ordine non ho mai ricevuto niente, anzi, l'unica cosa che arriva puntuale come un orologio svizzero è il bollettino da pagare ogni anno.

Oggi arrivo a casa, e trovo due buste proveniente dell'ordine degli psicologi d'abruzzo. Apro la prima è insieme ad un paccotto di fogli che proponevano l'apertura di un conto presso una banca e ad un foglio con pubblicizzato un corso, arriva la sorpresa...

tesserino4

Sono rimasto senza parole...mi sembrava di stare sognando per due motivi principali: perchè non pensavo che esistesse e perchè me lo hanno mandato!!!!
Felice ed esterrefatto apro la seconda busta e il sorriso si trasforma in una smorfia di dolore... è arrivato, l'orologio svizzero ha scoccato le ore...
Per una cosa che l'ordine dà una ne toglie...per un tesserino che ti dà 170 euro ti toglie... Si, avete capito bene...CENTOSETTANTA EURO!!!
Pensavo di chiedere all'ordine se restituendo il loro dono, mi potevo tenere le 170 (e ripeto CENTOSETTANTA) euro...non penso che accetteranno.
Mi chiudo nel mio lutto e vi saluto!
CENTOSETTANTA EURO!

18 feb 2009

DR PSYCHO: LA SINDROME DI GERUSALEMME

dr psycho


Un turista che conosce poco la religione cattolica accompagna la moglie a visitare Gerusalemme. Arrivato in città, comincia a provare emozioni contrastanti, connotate da ansia ma allo stesso tempo felicità. Inizia ad allontanarsi dal gruppo, dice di essere particolarmente ispirato e inizia a discorrere di passi biblici...che poco conosce; prova momenti di malessere... Tutto finisce quando parte insieme alla moglie per tornare a casa.

Tale insieme di sintomi: ansia, felicità, momenti di smarrimento seguiti da momenti di "ispirazione" connotano la Sindrome di Gerusalemme.

Le persone affette dalla Sindrome di Gerusalemme non hanno alle spalle altri disordini mentali, le vittime tendono ad avere un background culturale religioso molto forte, di solito protestante. Di solito la Sindrome è mista ad agitazione, bisogno compulsivo di purificarsi e predicare ad alta voce. Molto spesso le persone non hanno una conoscenza approfondita della teologia, quindi i loro sproloqui possono essere caratterizzati da contraddizioni. Nei momenti di disagio l'individuo si sente sopraffatto dal fervore religioso, di ciò che lui ritiene (in buona fede) "santo". Il disturbo si risolve da sè una volta lasciato Gerusalemme.

17 feb 2009

ANCORA!!!!

RAGE_by_krio0ut
Sono blu dalla rabbia per la mancanza di conoscenza di chi fa il nostro lavoro e giudica...
Mi trovavo ieri a discutere del più e del meno con uno psichiatra che conosco (...non molto...a dir la verità) e siamo finiti a parlare degli indirizzi psicoterapeutici. Lui è di indirizzo psicodinamico (analitico o simili), io, come sapete, ho un approccio cognitivo-comportamentale. Mentre parlavamo dei vari interventi, con una calma e sicurezza dice:"la terapia cognitiva va bene per il sintomo ma non va in profondità"....
Sono rimasto completamente esterrefatto! Io non conosco bene l'indirizzo psicodinamico ma non mi permetterei mai di giudicarlo!! Non lo conosco!PUNTO. La cosa che mi ha fatto diventare blu è dovuta alla mancanza di conoscenza, minima, degli ultimi (ultimi 40 anni, intendo!) sviluppi dell'approccio CC. Sicuramente, il modello comportamentale si interrogava e cercava di risolvere i comportamenti disfunzionali...solo i comportamenti, ma oggigiorno, con l'avvento del cognitivismo non si risolve solo il sintomo ma si lavora sui pensieri e gli schemi profondi della personalità. Il concetto di "profondo" è differente tra l'approccio psicodinamico e quello CC ma ciò non implica che il primo indirizzo sia obbligatoriamente "più profondo" o migliore...sono differenti.

24 gen 2009

SU "IL MESSAGGERO"

Mi trovavo bello bello in palestra a non fare niente, o meglio, a leggere il giornale che mi capita sotto gli occhi “Il Messaggero”. Sfoglio le pagine e arrivo a pagina 5 dove vi è la rubrica di Roberto Gervaso “A tu per tu”; vi era riportata la lettera di una signora che chiede consiglio per la propria depressione. Lo scrittore risponde raccontando la propria esperienza con il “cane nero”. Continuo a leggere e il mio cuore comincia a raggiungere i 145 battiti senza bisogno di salire sul tapis roulant, l’autore scrive: “si tenga alla larga da analisti e psicanalisti, a meno che non si chiamino Freud e Jung (che, da anni, non danno più appuntamenti). Il miglior medico del depresso è il depresso stesso, ma, mi creda, anche i farmaci, certi farmaci, prescritti rigorosamente da un uno neurologo o da un buon psichiatra, sono un’ancora di salvezza, uno strumento infallibile di guarigione”. Per rassicurare la signora continua: “Ho conosciuto alcuni depressi, grandi depressi, depressi famosi e fortunati, che innamorandosi, hanno ritrovato la serenità e conosciuto la felicità. L’amore è la terapia più efficace e miracolosa contro il “male oscuro”, …”, e scrive: “ le auguro di guarire al più presto e le dico che guarirà perché il “male oscuro” distrugge solo che si lascia distruggere”.
Veramente consigli utilissimi….
Invece, di presentare alla signora un aiuto il più possibile senza farmaci il “luminare” sostiene che l’unica terapia sono medicine e amore. E se la signora non riesce a reagire? Rileggendo la risposta del grande GIORNALISTA, capirà che lei non è abbastanza forte, è una fallita….
Sono rimasto basito nel leggere l’articolo…vi è una vera e propria ignoranza sulle questioni psicologiche…anche i giornalisti ormai fanno psicologia…e tutto a scapito di una scienza che da anni cerca di sensibilizzare al malessere della psiche. La psicologia rimane una straniera

21 gen 2009

RACCONTI PSICO-ZEN

C’era una volta un uomo molto ricco, tanto avaro da non sopportare di spendere neppure un centesimo della sua immensa ricchezza. Un giorno andò a trovarlo il maestro zen Mokusen…
“Se tenessi la mano a pugno, per sempre, come la definiresti?”
“Deforme”
“E se l’aprissi così, e la tenessi così, per sempre, come la definiresti?
“Lo stesso, deforme”
Il maestro andandosene:
“Finché lo terrai presente, sarai un uomo ricco e felice”.
Da quel giorno il ricco divenne generoso. Era ancora frugale, ma sapeva anche come spendere il denaro e contribuire all’elemosina.

Tutti gli opposti, bene o male, avere e non avere, beneficio e danno, sé e altri, sono dovuti a distinzioni della mente. Appena diamo spazio a questi concetti, ci allontaniamo dalla nostra mente originale e soccombiamo a questo dualismo.
zen22

9 gen 2009

GIOCO "NEUROBICO"

Come vi avevo promesso sto facendo fare un pò di palestra ai miei neuroni... Ecco un simpatico gioco che ho trovato in rete. Provate anche voi! In bocca al lupo!


Mind Cards


Aprite la vostra mente in questo gioco che mescola logica, memoria, abilità e velocità.
Avrete 2 minuti di tempo per completare le varie operazioni che vi appariranno sullo schermo. Vi verranno poste molte domande; alcune saranno banali (ma con la fretta si rischia di sbagliare comunque!), altre saranno un po' più difficili e testeranno la vostra memoria e la vostra abilità a pensare velocemente.
Su ogni carta verranno mostrate le istruzioni. Seguitele correttamente per ottenere il punteggio più alto possibile.
Sbrigatevi, e vediamo chi riuscirà a fare il record!

Si gioca con il MOUSE e con la tastiera (dovrete digitare le cifre richieste e premere INVIO).




2 gen 2009

NEUROBICA

2 Gennaio 2009….
Come ogni inizio anno faccio i propositi….poi non li seguirò, non li raggiungerò….ma è bello farli…
Nella lista delle attività da fare con costanza oltre ad una alimentazione più sana e alla palestra ho deciso di inserire gli esercizi di Neurobica…
Che cosa è questa parolaccia?
La Neurobica è una nuova disciplina che sta prendendo piede negli ultimi anni anche in Italia. Scientificamente si basa sul presupposto che il nostro cervello non è rigido ma è sempre in evoluzione. Come alleniamo i muscoli e la respirazione tramite la palestra e l’aerobica…possiamo allenare il nostro plastico cervello con la neurobica.
Come? Secondo ricerche scientifiche la routine, a mancanza di stimoli nuovi e di creatività portano ad una sempre maggiore rigidità cognitiva.
Lo scopo di questa aerobica per i neuroni è quello di aiutare a mantenere un buon livello di prestazioni, flessibilità e agilità mentali.
Tutti questi obiettivi si possono raggiungere utilizzando i nostri sensi in maniera differente, affrontando nuove esperienze e rompere la routine.
Gli esercizi sono molto semplici e di “uso” quotidiano…
- capovolgere l’orologio di casa;
- cambiare strada per andare a lavoro;
- lavarsi i denti utilizzando la mano sinistra(la destra per i mancini)

Chi sa se cominciando a fare questi piccoli esercizi riuscirò a raggiungere anche gli altri obiettivi dell’anno 2009? Vi terrò aggiornati